Tratturi, incontro tra Fiore e l’assessore regionale Pelillo
Mercoledì 30 Novembre 2011
Ogni intervento sui tratturi sarà tarato su Foggia, non solo per la sua storica centralità ma per l’impatto del suo Piano Comunale, approvato il... Leggi tutto...
Tratturi, Fiore chiede che le risorse dei tronchi alienabili restino a Foggia
Sabato 12 Novembre 2011
«I 452 ettari di territorio comunale che sono diventato l’ossatura del Parco regionale dei Tratturi valgono senza dubbio gli scarsi 23 ettari di... Leggi tutto...
Approvato il Piano Comunale dei Tratturi di Foggia
Mercoledì 15 Giugno 2011
Il Consiglio comunale di Foggia ha approvato all'unanimità il Piano Comunale dei Tratturi la cui «rilevanza speciale» è stata sottolineata... Leggi tutto...
La Giunta approva Piano Tratturi e Documento Rigenerazione urbana
Martedì 10 Maggio 2011
La Giunta comunale, riunitasi a Palazzo di Città lunedì 9 maggio, ha approvato, tra gli altri i seguenti provvedimenti propositi dall’assessore... Leggi tutto...
Il Piano Tratturi pronto per l’esame del Consiglio comunale. Chiusi i lavori della Conferenza di Servizi con i pareri obbligatori
Lunedì 20 Dicembre 2010
Il Piano Comunale dei Tratturi di Foggia è pronto per andare all’esame del Consiglio comunale. Nel corso di sei ore di riunione della Conferenza... Leggi tutto...
Tratturi, Fiore chiede che le risorse dei tronchi alienabili restino a Foggia PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Novembre 2011 13:37
«I 452 ettari di territorio comunale che sono diventato l’ossatura del Parco regionale dei Tratturi valgono senza dubbio gli scarsi 23 ettari di tracce tratturali ormai considerate alienabili e che, patrimonializzando il Comune di Foggia, possono contribuire a un sempre più efficace governo del territorio». È quanto sostiene l’assessore all’Urbanistica e alle Politiche abitative, Luigi Fiore, in merito alla ventilata iniziativa legislativa regionale tendente a fare cassa sui tronchi armentizi considerati ormai inutilizzabile ai fini della valorizzazione turistico-culturale su cui si incentrava la Legge regionale numero 29 del 23 dicembre 2003.
L’assessore preannuncia che ne parlerà, lunedì prossimo, all’Assessorato regionale alla Qualità del Territorio, a margine di una conferenza di servizi convocata sul programma di “housing sociale” del Comune di Foggia, «in cui stiamo prendendo a riferimento proprio le radiali dei tratturi per ordinare urbanisticamente i nuovi insediamenti e per qualificarli con piste ciclabili, corridoi verdi e assetti prospettici che ammaglino finalmente i nuovi quartieri con la città consolidata».

Con il Piano Comunale dei Tratturi, approvato dal Consiglio comunale di Foggia lo scorso 15 giugno, ben 4 milioni e 519.073 metri quadri del territorio comunale sono stati classificati come conservabili al demanio armentizio per costituire il “Parco dei Tratturi della Puglia”. Si tratta dei “tronchi armentizi che conservano l’originaria consistenza o che possono essere alla stessa reintegrati, nonché la loro destinazione in ordine alle possibilità di fruizione turistico-culturale”, come recita l’articolo 2 della Legge regionale del 2003.
Come ambito “B” sono stati individuati 1 milione e 804.116 metri quadri di “tronchi armentizi idonei a soddisfare riconosciute esigenze di carattere pubblico, con particolare riguardo a quella di strada ordinaria”. Sono quella parte della rete tratturale che il Comune sta utilizzando come strumenti per riequilibrare il disegno urbanistico, a partire dagli assi di accesso alla città. Dal demanio regionale passano nella disponibilità dell’Amministrazione comunale laddove, appunto, soddisfino esigenze pubbliche.
Ma il destino della parte di rete tratturale classificata “C”, che nel PCT foggiano si estende per una superficie complessiva di 428.624 metri quadri e che può essere messa sul mercato perché costituita da tronchi armentizi che hanno subìto permanenti alterazioni, «non può essere – secondo Fiore – giocato a esclusivo vantaggio del bilancio regionale, per di più considerando quanto imponente e importante è la rete armentizia foggiana destinata a essere Parco regionale, senza che si sia riflettuto sulle risorse che devono valorizzarla in senso turistico-culturale, evitando che si trasformari, nel frattempo, in costi diretti e indiretti per il territorio comunale come è già accaduto e sta accadendo».

«La sfida dei Piani dei Tratturi, considerati dalla legge regionale “monumento della storia economica e sociale del territorio pugliese” – conclude l’assessore – non si vince certo con le affermazioni stampate nei Bollettini ufficiali ma si concretizza in risorse e piani di gestione sostenibili, che devono coinvolgere i singoli territori e quello di Foggia in particolare, considerando la centralità della città capoluogo in questa storia millenaria».
Quando il Consiglio comunale approvò il PCT, l’assessore aveva auspicato «che il progetto del Piano dei Tratturi di Foggia, legato alla valorizzazione ambientale, turistica e culturale, non restasse isolato». L’Assemblea approvò, così, col voto favorevole anche dei gruppi di minoranza, un Ordine del Giorno che chiedeva fossero prevalentemente indirizzati a Foggia i proventi dei tratturi alienati.
 
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