Il Comune di Foggia ha avviato dapprima le procedure per le valutazioni di vulnerabilità statica e sismica di “1° livello” con riferimento al tessuto urbano dei
rioni campione (centro storico, quartiere “Croci” e borghi settecenteschi), utilizzando le
schede di valutazione e i protocolli di modellazione concordati con l’Autorità di Bacino della Puglia.
Successivamente sono svolte le procedure per le valutazioni di vulnerabilità statica e sismica di “2° livello” per alcuni edifici pubblici strategici comunali e di edilizia architettonica e monumentale presenti nel territorio comunale:
- Scuola elementare “Giovanni Pascoli”, in Piazza De Sanctis (adiacente la Cattedrale di Foggia);
- Museo Civico, Piazza Nigri n. 1;
- sede Università degli Studi di Foggia, all’Ex Tribunale;
- chiesa di San Tommaso, in via Ricciardi n. 29
Tali verifiche sono condotte in conformità con i contenuti delle NTC 14.01.2008, dell’O.P.C.M. 3274/03 e delle Linee Guida della Regione Puglia.
La vulnerabilità sismica. La vulnerabilità sismica è la propensione di una struttura a subire un danno di un determinato livello a fronte di un evento sismico di una data intensità.
Il metodo più semplice per la valutazione della vulnerabilità è basato sulla compilazione di una scheda dell'edificio in cui vengono riportati alcuni parametri indicatori di vulnerabilità.
Ogni scheda ha per oggetto un edificio, sia se strutturalmente isolato, sia se strutturalmente unito a quelli adiacenti (aggregato strutturale).
L’aggregato strutturale. Per aggregato strutturale si intende un insieme di uno o più edifici tra loro collegati strutturalmente e in genere coincidenti con un isolato.
L’individuazione degli aggregati è stata facilitata dal GIS, in cui è stata importata la Carta Tecnica Regionale, dalla quale, a sua volta, sono stati estrapolati e numerati tutti i poligoni degli aggregati dell’area d’intervento. Ai rilevatori sono state fornite le mappe delle zone da rilevare, contenenti tutti i poligoni degli aggregati con relativa numerazione.
L’edificio. Per edificio (o unità strutturale) si intende un organismo dotato di caratteri di unitarietà come: tecnica costruttiva, tipologia ed epoca di costruzione, continuità delle chiusure verticali ed omogeneità delle quote degli orizzontamenti.
Il rilievo. Il rilievo visivo degli edifici è stato condotto da 30 tecnici locali, suddivisi tra ingegneri, architetti e geometri, opportunamente formati.
La scheda di vulnerabilità sismica. La scheda dell’edificio è suddivisa in quattro pagine: le prime due riportano dati di carattere generale, mentre le ultime due riportano i parametri di vulnerabilità veri e propri. La scheda di vulnerabilità sismica riporta:
- identificazione dell'aggregato e dell'edificio;
- dati anagrafici dell'edificio;
- fotografie o rilievi dei prospetti;
- planimetria generale, adatta a identificare l'edificio all'interno del tessuto urbano e dell'aggregato (catasto, carta tecnica regionale o comunale, aerofotografia);
- pianta del piano terra dell'edificio (catasto o rilievo);
- inserimento dei parametri indicatori della vulnerabilità sismica;
- inserimento dei parametri di vulnerabilità specifici per tipologia strutturale;
- sezione dedicata al rilievo dei danni strutturali;
- note esplicative dei rilevatori.
L’informatizzazione dei dati attraverso il GIS. I dati delle schede di rilievo sono stati informatizzati ed inseriti in un database (file responses .pdf - Adobe Acrobat Pro) e successivamente agganciati ai
poligoni degli aggregati. Attraverso il GIS il poligono originario del singolo aggregato è stato frammentato nei
poligoni dei singoli edifici, secondo le indicazioni fornite dai rilevatori e previa validazione delle stesse da parte del Project Manager.
I Sistemi Informativi Geografici rappresentano lo strumento operativo più adatto per le analisi di rischio territoriale, proprio per le loro peculiarità che consentono la gestione di processi legati ad entità distribuite su uno spazio geografico, o meglio, su un territorio:
- organizzazione e gestione archivi tematici;
- localizzazione aree a rischio;
- pianificazione interventi di mitigazione;
- produzione di cartografia tematica.