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Giovedì 6 ottobre prossimo, alle ore 11, si insedia la commissione giudicatrice del concorso internazionale di idee “Campi Diomedei”. La prima riunione si svolgerà nell’ufficio dell’assessore all’Urbanistica e alle Politiche abitative, Luigi Fiore, che ribadisce l’interesse dell’Amministrazione «ad aprire, con l’occasione, una fase che promuova momenti di attiva partecipazione della cittadinanza nel pensare e ripensare gli spazi pubblici, i nuovi quartieri e il centro urbano».
La Commissione è presieduta dalla dirigente del Servizio Cultura del Comune, Gloria Fazia, ed è composta dall’architetto Marco Volpe, designato dal Consiglio Nazionale degli Architetti, dall’ingegner Paolo Stefanelli, designato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, e dall’ingegner Francesca Pace, designata dall’Assessorato alla Qualità del Territorio della Regione Puglia, nominati dalla Giunta comunale il 4 giugno dell’anno scorso insieme a Maria Luisa Nava, designata dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia. Quest’ultima ha successivamente comunicato l’impossibilità a farne parte e, perciò, si è attesa una nuova indicazione da parte della Soprintendenza, che ha individuato il dottor Italo Maria Muntoni, attuale responsabile del Centro Operativo per l'Archeologia della Daunia.
La Commissione dovrà stabilire una graduatoria premiale per un concorso internazionale di idee che ha suscitato molta attenzione, anche a livello internazionale, facendo pervenire idee progettuali da 27 concorrenti. All’elaborazione del bando stesso avevano cooperato il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Architetti Pianificatori e Paesaggisti e l’Ordine degli Ingegneri.
Il Bando del 2008 combinava tre tipi di indirizzi: la valorizzazione delle presenze archeologiche, la progettazione di un grande spazio verde attrezzato, la realizzazione di servizi per l’intrattenimento, la cultura e il tempo libero. “Campi Diomedei”, è tra le progettualità più importanti inserite dal Comune di Foggia nel Piano strategico di area vasta “Capitanata 2020”. La valorizzazione dell’area dell’ex Ippodromo in Parco archeologico urbano è inoltre uno dei siti portatori di progetti strategici prefigurati dal Documento Programmatico Preliminare al Piano Urbanistico Generale.
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