Housing sociale: riconosciuto il carattere di pubblico interesse, autorizzato il sindaco alla promozione della conferenza di servizi con la Regione PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Luglio 2010 10:44
Il programma di iniziativa pubblica per l’emergenza abitativa ha carattere di pubblico interesse, principio su cui si fonda l’autorizzazione al sindaco di Foggia per la promozione di una conferenza di servizi con la Regione Puglia per realizzarlo attraverso le forme dell’accordo di programma.
È la decisione assunta dal Consiglio comunale nella seduta di oggi, relativa al cosiddetto “housing sociale”, attivato con una procedura di evidenza pubblica la cui graduatoria era stata approvata dall’assise comunale il 2 ottobre 2008.
L’iniziativa comunale nacque su un elemento, evidenziato nel Documento Programmatico Preliminare al PUG, secondo cui «il confronto concorrenziale su aree di proprietà privata può essere indetto dall’Amministrazione Comunale, considerando il diritto di prelazione del proprietario. Tra i contenuti di queste operazioni potrebbe esserci l’entità del “ritorno” alla collettività dei “surplus” ricavati, rappresentato da impegni a realizzare edilizia sociale (specie in affitto per determinate categorie sociali, a cedere aree a standard, ecc.)».

Il 17 novembre dell’anno scorso, l’Amministrazione aveva avuto un primo confronto con la Regione, attraverso una conferenza dei servizi convocata per accertare la sussistenza delle condizioni per l’inclusione del programma per l’housing sociale del Comune di Foggia nelle procedure del Decreto della Presidenza Consiglio dei Ministri che approvava il “Piano nazionale di edilizia abitativa”. Quella conferenza dei servizi si chiuse ritenendo che «sussistano le condizioni».
Il 15 dicembre successivo, l’Amministrazione trasmise alla Direzione Generale per l’Edilizia Residenziale e le Politiche Urbane Abitative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la richiesta di una «conferenza di servizi tesa all’accertamento della coerenza del programma di housing del Comune di Foggia con la legge 133 del 6/08/228 e successivo DPCM del 16/07/2009 e, ai fini della immediata attivazione del suddetto programma del Comune di Foggia, successivo accordo di Programma così come previsto dallo stesso DPCM».
La risposta del Ministero evidenziava la necessità della promozione del programma coordinato degli interventi da parte della Regione Puglia, informando inoltre dell’avvenuta attribuzione alla Regione delle risorse finanziarie connesse al Piano Nazionale di Edilizia Abitativa.
Il programma foggiano è comunque autosufficiente dal punto di vista economico-finanziario e non richiede, quindi, per la sua attuazione, cofinanziamento statale, regionale o comunale.

Il 15 gennaio di quest’anno, alcuni soggetti utilmente collocati nella graduatoria approvata dal Consiglio comunale al termine della fase di evidenza pubblica e selezione delle proposte, ha diffidato a concludere il procedimento. Su proposta della Giunta, il Consiglio ha dunque deciso di attivare il percorso dell’Accordo di Programma, strumento che assicura una maggiore organicità e speditezza del relativo procedimento e che comporta peculiari elementi di novità e complessità. L’esito di tale procedura, infatti, potrà essere un’intesa tra Comune e Regione Puglia o, qualora lo ritenesse opportuno l’autorità regionale, l’allargamento dell’accordo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il Consiglio ha ribadito l’interesse di dare una risposta al bisogno sociale rappresentato dalla necessità di alloggi per particolari categorie svantaggiate e di incrementare il patrimonio di edilizia abitativa, riattivando meccanismi economici che consentirebbero un deciso rilancio della filiera produttiva legata all’edilizia.

La possibilità di attivare programmi di housing sociale è stata introdotta dalla Legge Finanziaria 2008 del Governo Prodi e inserita nell’ambito del Piano Casa nazionale del Governo Berlusconi.
 
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