Cittadella Ecologica, intervento non assoggettato a VAS PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Giugno 2010 12:39
L’11 maggio scorso il Dirigente dell’Ufficio Programmazione, Politiche energetiche, VIA e VAS della Regione Puglia ha determinato che l’intervento “Cittadella Ecologica” di Foggia, su via Lucera, non è assoggettato alle procedure di Valutazione Ambientale Strategica. La determina fissa una serie di prescrizioni sui progressivi stati di avanzamento che avrà il cantiere.
Di seguito, la determina pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 3 giugno 2010, n.98.
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DELL’UFFICIO PROGRAMMAZIONE, POLITICHE ENERGETICHE, V.I.A. E V.A.S. 11 maggio 2010, n. 165

D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. - Procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica - Variante Urbanistica complesso “Cittadella Ecologia S. Maria” alla via Lucera - Foggia. Proponente “Pasquale Ciuffreda e Figli s.r.l.” - Autorità procedente: Comune di Foggia - Servizio Pianificazione e Urbanistica.

L’anno 2010 addì 11 del mese di Maggio in Modugno, nella sede del Servizio Ecologia, il dirigente dell’Ufficio Programmazione VIA e Politiche Energetiche/VAS, Ing. Gennaro Russo ha adottato il seguente provvedimento.

Premesso che:
- con nota prot. n. 26768 del 5.03.2010, acquisita al prot. Uff. n. 4931 del 1.4.2010, il Comune di Foggia - Servizio Pianificazione e Urbanistica presentava istanza di attivazione di verifica di assoggettabilità a VAS ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 152/2006, così come modificato dal D.Lgs. 4/2008, per la Variante Urbanistica nell’ambito dell’Accordo di Programma (ex art. 34 D.Lgs. 267/2000) per la realizzazione di un complesso polifunzionale, denominato “Cittadella Ecologia S. Maria”, di fabbricati per servizi e residenze su suoli della società “Pasquale Ciuffreda e Figli s.r.l.” ubicati alla via Lucera nel comune di Foggia.

Espletate le procedure di rito e valutati gli atti tecnico-amministrativi, si riportano in modo sintetico le risultanze dell’analisi della documentazione fornita.

- Oggetto del presente provvedimento è la Variante Urbanistica nell’ambito dell’Accordo di Programma (ex art. 34 D.Lgs. 267/2000) per la realizzazione di un complesso polifunzionale di fabbricati per servizi e residenze su suoli della società “Pasquale Ciuffreda e Figli s.r.l.” ubicati alla via Lucera nel comune di Foggia

- Ai fini della verifica di assoggettabilità a VAS, il Comune di Foggia, in qualità di Autorità procedente, ha trasmesso all’Autorità competente, sia in formato cartaceo che su supporto informatico, il Rapporto Ambientale Preliminare articolato in quattro elaborati distinti:

• Quadro di riferimento ambientale - V.A.S. 01
• Quadro di riferimento programmatico - V.A.S. 02
• Quadro di riferimento progettuale (definizione degli impatti) - V.A.S. 03
• Allegati - V.A.S. 04

Si rileva che il piano proposto riveste le seguenti caratteristiche.

- Il piano in oggetto denominato Piano Integrato “Cittadella Ecologica S. Maria” prevede la realizzazione di un complesso polifunzionale di fabbricati per servizi e residenze in Foggia alla via Lucera in contiguità con il complesso ospedaliero S. Maria Bambina e con l’impianto sportivo comunale “Croci Nord”.

- Nella documentazione visionata si legge che l’intervento integrato proposto è inserito nell’ambito del complesso ospedaliero S. Maria Bambina - Opera Don Uva, di proprietà della Congregazione Onlus Ancelle della Divina Provvidenza, che dispone in Foggia di un suolo con superficie complessiva pari a circa 214.000 mq sito in via Lucera, e che su quota parte di questa proprietà (circa 10 ha), il soggetto proponente ha elaborato, di intesa con l’ente proprietario, una proposta urbanistica di riqualificazione.

- I suoli interessati dalla proposta integrata sono caratterizzati dalla presenza di numerosi manufatti edili dimessi ed in totale stato di abbandono e di degrado per complessivi 15.000 mc, ritenuti non recuperabili né strutturalmente né funzionalmente.

- La destinazione dell’area di intervento nel vigente PRG è per gran parte Zona F “Attrezzature pubbliche
di interesse generale” con specifico riferimento alle attrezzature sanitarie e in parte, per circa 12.400 mq area SP Strutture ricreative e civiche (le destinazioni di PRG rendono possibile una cubatura massima di circa 114.000 mc.

- Le finalità dichiarate dell’intervento attengono a:
• necessità di intervenire con azioni di bonifica ambientale in considerazione della presenza di manufatti fatiscenti e di una generale condizione di degrado dell’area;
• rafforzamento dei principi del risparmio energetico;
• finalità sociale della contropartita destinata all’Amministrazione Comunale

- I principali parametri dell’intervento sono i seguenti:
• Superficie territoriale 101.685 mq
• Volume totale 133.922 mc
• Indice Territoriale 1,5 mc/mq
• Carico insediativi previsto 1.339 abitanti (132 ab/ha)
• Parcheggi privati 15.169 mq
• Area per parcheggi 5.477 mq
• Le aree per istruzione nel progetto sono sostituite dalla sistemazione dell’intera area sportiva comunale con la integrazione di un palazzetto sportivo 29.415 mq
• Area attrezz. Interes. comune 3.074 mq
• Area a verde gioco e sport 22.790 mq
• Verde pubblico integrativo 11.869 mq
• Aree a standard 43.210 mq
• Strade e marciapiedi 15.944 mq

Per quanto attiene più specificatamente gli aspetti della valutazione ambientale strategica, risulta quanto di seguito riportato.

- Il Rapporto Preliminare Ambientale è articolato secondo tre quadri, sul modello utilizzato nelle valutazioni di impatto ambientale dei progetti. Il risultato complessivo appare piuttosto dispersivo nei contenuti, che pur essendo molto completi appaiono spesso assai generali soprattutto in ragione della scala di analisi usata.

- L’approccio metodologico è presentato nel secondo elaborato (Quadro programmatico), mentre il primo elaborato (quadro ambientale) contiene la descrizione dello stato ambientale utilizzando una grande quantità di dati riferiti molto spesso a livelli territoriali, a volte geografici, di scala eccessivamente ampia per rappresentare compiutamente l’area di interesse ed il contesto potenzialmente influenzato. La descrizione ambientale si presenta più come la proposizione di una grande quantità di dati piuttosto che l’analisi di informazioni capaci di restituire un quadro rappresentativo della realtà precipuamente finalizzato allo scopo dello studio (differenza molto importante peraltro evidenziata nella stessa documentazione visionata (par. 4 dell’elaborato 2)

- Analoghe considerazioni valgono per il Quadro Programmatico. Esso contiene approfondimenti sul sistema delle aree protette dell’intera Regione Puglia, senza che però si indichi, ad esempio, la distanza dei siti più vicini o se ne analizzino le potenziali relazioni (a pag. 44 tali relazioni sembrano ricondursi alla mera intersezione dei siti naturalistici con il territorio comunale di Foggia).

- Si analizza il PUTT/p ma non si fa alcun riferimento al PPTR in corso di approvazione.

- Si fa inoltre riferimento al Piano Regionale dei Trasporti, ormai superato dal nuovo piano recentemente approvato e comunque noto nella sua impostazione complessiva da quasi due anni.

- Sono considerati inoltre il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE, il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), il Piano regionale di Tutela dell’Acque (PTA), e il vigente Piano Regolatore Generale (PRG) cui l’intervento va in variante.

- La trattazione degli impatti potenziali è molto completa, ma essendo ottenuta con la tecnica dell’overlay mapping su una base dati descrittiva di scala assai ampia risente di una notevole approssimazione. In particolare il risultato dell’approccio seguito di “zonizzazione ambientale” appare poco indicativo della varietà dei contesti presentando una grande prevalenza di aree suscettibili di trasformazione (v. Carta della suscettività alla trasformazione). Molto apprezzabile invece l’analisi dell’impatto planivolumetrico dell’intervento ottenuto in una vista tridimensionale allargata dell’area di inserimento che appare piuttosto efficace nella valutazione visivo-paesaggistica.

- Apprezzabili le misure di mitigazione richiamate nello studio per le varie componenti ambientali analizzate. In particolare se ne richiamano le più significative:
• conservazione dei soggetti arborei ed eventuale reimpianto nell’area;
• pavimentazioni semipermeabili;
• creazione di aree pedonali;
• misure finalizzate alla riduzione delle emissioni inquinanti dagli impianti di riscaldamento;
• misure per il contenimento dell’inquinamento luminoso;
• misure per il contenimento del consumo di energia;
• soluzioni tecniche e scelte progettuali mirate a favorire il contenimento dei consumi energetici e il consumo di suolo;
• limitati movimenti terra e riuso in loco della maggior parte del materiale movimentato;
• convogliamento e trattamento delle acque meteoriche;
• misure in fase di cantiere: abbattimento polveri, ecc.

- Per quanto riguarda i vincoli, nella documentazione presentata si dichiara che l’area non è interessata da vincoli ambientali (aree protette, SIC, ZPS, ecc.), paesaggistici (PUTT/p) o idrologici (PAI)

PERTANTO

Sulla base degli elementi contenuti nella documentazione presentata e per tutto quanto sopra esposto, si ritiene di escludere dalla procedura di VAS il piano in oggetto con le prescrizioni di seguito riportate:

- siano effettivamente adottati i criteri ecologici di bioarchitettura e di architettura bioclimatica anche con riferimento alla scelta dei materiali di costruzione più idonei a garantire ridotti consumi energetici e migliore qualità di vita degli ambienti costruiti (in termini di benessere termoigrometrico ed più in generale di salubrità) rispettando nel contempo le tipicità del luogo;
- la sistemazione delle aree a verde e dell’arredo urbano sia almeno contestuale alla realizzazione dei manufatti previsti. A questo aspetto è opportuno sia fatto esplicito riferimento in ogni atto successivo del Programma Integrato di Intervento.
- siano conservati i soggetti arborei presenti privilegiandone il reimpianto nell’area ove possibile;
- siano privilegiate le pavimentazioni semipermeabili;
- sia effettivamente privilegiata la circolazione pedonale nell’area attraverso la predisposizioni di idonee soluzioni progettuali volte a favorire la mobilità lenta;
- sia garantita una integrazione energetica da fonti rinnovabili minima per ogni alloggio in ragione della tipologia del corpo di fabbrica;
- siano previste sorgenti luminose a risparmio energetico per l’illuminazione pubblica (ad esempio a LED) e soluzioni tecniche in grado di minimizzare l’inquinamento luminoso.

Nella fase attuativa del Programma Integrato di Intervento occorrerà prevedere le seguenti misure
di mitigazione per le fasi di cantiere:
- nella fase di scavo dovranno essere messi in atto accorgimenti tecnici tali da diminuire l’entità delle polveri sospese, anche in considerazione della collocazione in area urbana dell’area e della prossimità di siti sensibili (es. irrorazione di acqua nebulizzata durante gli scavi e perimetrazione con teloni per il contenimento delle sospensioni aeriformi);

- le macchine operatrici saranno dotate di opportuni silenziatori che mitigheranno l’entità dell’impatto sonoro;

- ad evitare inquinamento potenziale della componente idrica, è opportuno che venga rispettato il principio del minimo stazionamento presso il cantiere dei rifiuti di demolizione;

- nelle fasi costruttive saranno proposte soluzioni impiantistiche locali (isole ecologiche) che potranno migliorare gli effetti della raccolta differenziata e le operazioni di raccolta e trasferimento dei rifiuti;

Il presente parere è relativo alla sola verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica del piano proposto e non esclude né esonera il soggetto proponente alla acquisizione di ogni altro parere e/o autorizzazione per norma previsti, ivi compresi i pareri di cui alla L.R. 11/01 e al D.Lgs. 152/06 e s.m.i. in materia di Valutazione di Impatto Ambientale qualora ne ricorrano le condizioni per l’applicazione. Il presente parere è altresì subordinato alla verifica della legittimità delle procedure amministrative messe in atto.

- Vista la Legge Regionale 4 febbraio 1997 n. 7;

- Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 3261 del 28/7/98 con la quale sono state emanate direttive per la separazione delle attività di direzione politica da quelle di gestione amministrativa;

- Viste le direttive impartite dal Presidente della Giunta Regionale con nota n. 01/007689/1-5 del 31/07/98;

- Visto il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;

- Richiamato il paragrafo 4 della circolare 1/2008 del Settore Ecologia di cui alla DGR n. 981 del 13.06.2008;


“COPERTURA FINANZIARA AI SENSI DELLA L.R. 28/01 E S.M.I.”

Il presente provvedimento non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa e dallo stesso non deriva alcun a carico del bilancio regionale.

Tutto ciò premesso il dirigente dell’Ufficio Programmazione VIA e Politiche Energetiche/VAS,

DETERMINA

- di ritenere la Variante Urbanistica alla via Lucera - Foggia per la realizzazione di un complesso polifunzionale denominato “Cittadella Ecologica S. Maria” (Proponente “Pasquale Ciuffreda e Figli s.r.l.” - Autorità procedente: Comune di Foggia - Servizio Pianificazione e Urbanistica esclusa dalla procedura di V.A.S. per tutte le motivazioni e con tutte le prescrizioni espresse in narrativa e che qui si intendono integralmente riportate;

- di notificare il presente provvedimento agli interessati a cura del Servizio Ecologia;

- di far pubblicare il presente provvedimento sul BURP;

- di dichiarare il presente provvedimento esecutivo;

- di trasmettere copia conforme del presente provvedimento al Servizio Segreteria della Giunta Regionale.

I sottoscritti attestano che il procedimento istruttorio loro affidato è stato espletato nel rispetto della vigente normativa regionale, nazionale e comunitaria e che il presente schema di provvedimento, dagli stessi predisposto ai fini dell’adozione da parte del Dirigente dell’Ufficio Programmazione VIA e Politiche Energetiche/VAS, è conforme alle risultanze istruttorie.

Il funzionario istruttore Ing. G. Angelini
Il dirigente di Ufficio Ing. G. Russo
 
Comune di Foggia - Assessorato all'Urbanistica - Corso Garibaldi, 58